Aggiornamento del 03/09/2026 - Aggiunte due nuove testimonianze "Charlotte Collyer e Daisy Minahan"

CuriosiTanic

di Riccardo Rosi

Cronologia dell’Affondamento

Timeline della Notte del Titanic

La Notte del Titanic

Dalla collisione all'affondamento: 14/15 aprile 1912

Ricostruzione minuto per minuto degli eventi che portarono alla perdita del Titanic, dalle 23:40 Ship Time del 14 aprile, momento dell'urto con l'iceberg fino alle 02:20 Ship Time del 15 aprile 1912, quando la nave scomparve per sempre. Tutti gli orari sono espressi in Ora di Bordo (Ship Time), 3 ore e 27 minuti indietro rispetto al Greenwich Mean Time.

2h 40m
Durata del naufragio
2.208
Persone a bordo
712
Sopravvissuti
20
Scialuppe di salvataggio
8
Razzi lanciati
La Collisione
Impatto
Collisione con l'iceberg
La vedetta Frederick Fleet avvista l'iceberg e suona tre volte la campana della coffa, telefonando al ponte: "Iceberg right ahead!". Il primo ufficiale Murdoch ordina "tutto a tribordo" (che nel sistema di comandi a barra timone del 1912 significava virare a sinistra) e "stop" alle macchine, ma dopo soli 37 secondi dall'avvistamento il Titanic urta l'iceberg sul lato di tribordo. Posizione approssimativa: 41°45,5' N, 49°55' W.

L'impatto provoca la deformazione delle lamiere e l'apertura di falle lungo i primi sei compartimenti stagni. Nella sala caldaie n. 6, il fuochista capo Barrett vede l'acqua irrompere a circa 60 cm sopra le piastre. Il capitano Smith entra sul ponte e chiede a Murdoch cosa sia stato colpito. Murdoch replica: "Un iceberg, signore" e conferma di aver già chiuso le porte stagne. Elizabeth Brown, passeggera di seconda classe:"Fui svegliata da un urto. Mi sembrò piuttosto violento. Le macchine si fermarono e la nave divenne molto silenziosa. Temetti subito che ci fosse stato un incidente."
Acqua nelle sale caldaie n. 5 e n. 6
23:40
Ship Time / 03:07 UTC
23:41
Lettura del taffrail log
Il timoniere Rowe legge il taffrail log a poppa: indica 260 miglia nautiche (482 km / 299 miglia) percorse da mezzogiorno, con una velocità media di 22,29 nodi. Boxhall, Murdoch e il capitano Smith escono sull'ala di tribordo del ponte per osservare l'iceberg scomparire nella notte, mentre la prua continua a virare a tribordo con il timone tutto a babordo.
Macchine ferme
Boxhall scende a ispezionare le aree passeggeri di prua. Lightoller lascia la cabina dopo aver notato l'arresto delle macchine. Nella sala turbine, il motorista Ranger vede attivarsi le valvole di commutazione. Il marinaio Scarrott osserva l'iceberg a poppa di tribordo. Il trimmer Dillon nota che le macchine si fermano e poi iniziano a invertire. Il lampista Hemming sente l'aria uscire con un forte sibilo dal gavone di prua. Lawrence Beesley, passeggero di seconda classe:"Non ci fu nessuno shock, nessuno scossone che potesse far cadere qualcuno dalla sedia. Nulla di più di una leggera vibrazione percepita attraverso i piedi." Sulla Californian, il terzo ufficiale Groves scende ad avvisare il capitano Lord della presenza di un piroscafo passeggeri in avvicinamento.
23:42
23:44
Valutazione
Ordine di sondare i danni
Il capitano Smith porta i telegrafi di macchina su "stop" e poi su "mezza avanti". Il timoniere Olliver riceve l'ordine di cercare il carpentiere per misurare il livello dell'acqua. Il trimmer Dillon vede le macchine riprendere lentamente il moto in avanti.
Primi segni critici
Il fuochista Shiers osserva ghiaccio sul ponte di prua e la nave ancora in lento movimento. Lightoller stima che il Titanic procede a circa 4/6 nodi (7/11 km/h). Hemming scopre che il gavone di prua si sta riempiendo rapidamente: l'aria esce con forza dal tubo di ventilazione. Il nostromo Haines ricorderà: "L'aria usciva e l'acqua entrava." Diversi membri dell'equipaggio vedono ghiaccio sul ponte di prua. Col. Archibald Gracie, passeggero di prima classe:"Non ci fu alcun rumore d'impatto, non si udì alcuno stridio, come alcuni hanno erroneamente riferito. Andai a dormire. Fu solo più tardi che compresi la gravità."
23:45
23:46
Stop definitivo delle macchine
Le macchine vengono messe su "stop" per l'ultima volta. Ismay raggiunge il capitano Smith sul ponte, chiede cosa sia successo e viene informato che la nave ha colpito del ghiaccio e potrebbe essere gravemente danneggiata.
Radio
Ultimo scambio pre-soccorso
La Virginian è in ascolto mentre Cape Race è in comunicazione con il Titanic. Avviene l'ultimo scambio di segnali tra la Carpathia e il Titanic prima dell'invio dei messaggi di soccorso. In sala radio, Phillips ancora non conosce la gravità dell'incidente e ipotizza un possibile rientro ai cantieri Harland & Wolff. Il fuochista Hendrickson sottovaluta la collisione e torna ai suoi alloggi; poco dopo, il secondo ingegnere Hesketh ordina a tutti di tornare ai propri posti.
23:47
🔍 La gravità si rivela
23:50
L'acqua sale rapidamente
Il marinaio Buley sente l'acqua entrare nella stiva n. 1 e vede il telone gonfiarsi sopra il boccaporto. Barrett vede l'acqua salire fino a circa 2,5 m (8 piedi) sopra le piastre nella sala caldaie n. 6. Poingdestre riferisce che il carpentiere parla di circa 2 m (6,5 piedi) d'acqua nella stiva n. 1. Il timoniere Hichens nota un iniziale sbandamento di circa 5° a tribordo.

Il carpentiere riferisce al capitano Smith che le stive 1, 2 e 3 si stanno allagando. Smith decide di scendere per incontrare il macchinista capo Bell e Thomas Andrews, che viene visto attraversare il salone di prima classe.
Stive 1, 2 e 3 allagate
Blackout nelle sale caldaie
Dalla sala macchine arriva la chiamata: tutti i fuochisti devono salire. Nella sala caldaie n. 5 le luci si spengono improvvisamente. Boxhall vede l'acqua arrivare a meno di 60 cm (2 piedi) dal ponte G vicino alla sala posta. Il capitano Smith viene visto scendere verso il ponte E nella stessa direzione di Andrews.

Sulla Californian, il terzo ufficiale Groves nota che il piroscafo sembra essersi fermato e che gran parte delle luci di coperta appaiono spente.
23:52
23:55
L'acqua invade il ponte G
Il fuochista capo Threlfall attraversa l'acqua nel corridoio del ponte G e vede l'acqua scendere lungo la scala invadendo il tunnel delle caldaie. La vedetta Symons sente il nostromo gridare: "Tutti gli uomini pronti, potreste essere chiamati in qualsiasi momento." Johnston osserva l'allagamento nella sala posta e nel deposito bagagli sul ponte G.
Allagamento ponte G, sala posta e deposito bagagli
Radio
La Carpathia augura la buona notte
La Carpathia segnala al Mount Temple "Buona notte", annotando che i segnali sono molto deboli, mentre il marconista Cottam sta per andare a dormire. A bordo del Titanic, il capitano Smith risale la scala di servizio. Olliver consegna la risposta del macchinista Bell al capo ufficiale Wilde.
23:57
🕛 15 aprile 1912 — La mezzanotte
00:00
Ship Time / 03:27 UTC
Il nuovo giorno: l'emergenza è chiara
Gli orologi non vengono riportati indietro a causa dell'emergenza. Boxhall informa Smith dell'allagamento vicino alla sala posta. Nel castello di prua, il nostromo ordina: "Tutti gli uomini in piedi e ai posti per le scialuppe." sotto ordine del comandante. Marguerite Frolicher, passeggera di prima classe:"Mio padre andò sul ponte e tornò dicendo che eravamo circondati dal ghiaccio, ma che non c'era nulla di cui preoccuparsi. Non ci credetti."
Le luci tornano nelle sale caldaie
Barrett rientra nella sala caldaie n. 5 e nota gli indicatori dell'acqua bassi. Riceve l'ordine di far scendere uomini per spegnere i fuochi. Hendrickson tenta di rientrare nella sala caldaie n. 6, ma l'acqua è troppo alta. Norman Chambers vede tre ufficiali ispezionare l'allagamento. L'acqua è ormai a meno di 60 cm (2 piedi) dal ponte F.
Acqua a meno di 60 cm dal ponte F
00:02
00:05
Evacuazione
Preparazione delle scialuppe
Boxhall percorre il lato di babordo e vede gli uomini già al lavoro per scoprire le scialuppe. Pitman sale sul ponte e si dirige a prua a verificare i danni. Il capitano Smith viene visto dirigersi verso la sala posta insieme al capo commissario McElroy.
Andrews conferma la condanna
Pitman torna sul ponte lance e vede le scialuppe di tribordo in fase di preparazione. Dillon e altri ricevono l'ordine di aprire tutte le porte stagne procedendo dalla sala macchine verso la sala caldaie n. 4. Annie Robinson vede l'acqua arrivare a circa sei gradini sotto il ponte E e sente Andrews dire a Smith: "Beh, tre sono già andati, Capitano", riferendosi ai compartimenti stagni compromessi.
00:10
00:15
Radio
Preavviso del CQD
Smith avvisa gli operatori Marconi che potrebbe essere necessario inviare un segnale C.Q.D., ma di aspettare il suo ordine. Agli steward viene ordinato di svegliare i passeggeri. Il capo panettiere Joughin manda sul ponte uomini con pane da caricare nelle scialuppe.

L'orchestra del Titanic, guidata dal violinista Wallace Hartley, si riunisce nel salone di prima classe e inizia a suonare musica allegra per calmare i passeggeri. I due gruppi (quintetto e trio) si uniscono per la prima e unica volta come ottetto completo.
La sentenza di Andrews
Thomas Andrews, salendo rapidamente le scale, informa il capitano Smith che la nave non può essere salvata e che restano da un'ora a un'ora e mezza. Andrews ha calcolato che i cinque compartimenti di prua allagati, uno in più di quanti la nave potesse sopportare, rendono l'affondamento matematicamente inevitabile. Henry Stengel, passeggero di prima classe:"L'acqua era arrivata alla sala posta. Gli addetti postali stavano spostando i sacchi di corrispondenza verso i ponti superiori. Fu allora che capii la gravità della situazione."
00:22
📡 Richieste di soccorso
00:25
Ordine di inviare il soccorso
Poingdestre riesce a sfuggire a circa un metro (3 piedi) d'acqua sul ponte E. Il capitano Smith entra nella sala Marconi e ordina a Phillips di inviare una richiesta di soccorso. Sul ponte lance, Smith ordina di caricare le scialuppe con donne e bambini.
Primo CQD trasmesso
Phillips trasmette il primo C.Q.D. con la posizione iniziale: 41°44' N, 50°24' W. Questa posizione, calcolata da Boxhall, risulterà errata di circa 13 mn (24 km / 15 miglia) verso ovest rispetto alla posizione reale dell'affondamento. "CQD CQD CQD CQD CQD CQD DE MGY MGY MGY MGY MGY MGY. Posizione 41°44' N, 50°24' W. Richiediamo assistenza immediata." Il messaggio viene ricevuto da La Provence, Mount Temple e dalla stazione di Cape Race.
CQD e SOS: la differenza
Il segnale CQD ("Come Quick, Danger") era il codice di soccorso standard introdotto dalla Marconi Company nel 1904. Il segnale SOS (tre punti, tre linee, tre punti: ··· ——— ···) fu adottato dalla Conferenza Radiotelegrafica Internazionale di Berlino nel 1906 come standard universale, in quanto più semplice da trasmettere e riconoscere. Phillips alternò entrambi i codici quella notte; su suggerimento di Bride, iniziò a trasmettere anche SOS. Sebbene circolino leggende secondo cui il Titanic fu il primo a usare l'SOS, in realtà quel segnale era già stato impiegato in precedenza da altre navi.
00:27
Ship Time / 03:54 UTC
00:35
Coordinate corrette
Boxhall ricalcola la posizione e corregge le coordinate a 41°46' N, 50°14' W. Questa seconda posizione, pur migliorata, conteneva ancora un errore: risultava spostata di circa 7,5 mn (14 km / 8,6 miglia) a ovest e circa 2,5 mn (4,6 km / 2,9 miglia) a nord rispetto al punto in cui il relitto è stato ritrovato nel 1985 (41°43,57' N, 49°56,49' W). L'errore è attribuito al fatto che Boxhall si basò su una posizione stimata delle 19:30 piuttosto che sull'ultimo punto nave osservato delle 17:30.
Soccorso
La Carpathia risponde
"Venite subito. Abbiamo colpito un iceberg. È un CQD, OM. Posizione 41°46' N, 50°14' W."Il marconista Harold Cottam della Carpathia, che per puro caso era ancora in ascolto, riceve il messaggio e sveglia il capitano Arthur Rostron, che ordina immediatamente la rotta verso il Titanic a tutta velocità. La distanza è di circa 58 mn (107 km / 67 miglia).
00:37
00:38
La Ypiranga riceve la posizione corretta e un messaggio drammatico: "Posizione corretta 41°46' N, 50°14' W. Richiediamo assistenza immediata. Abbiamo avuto una collisione con un iceberg. Stiamo affondando. Non riusciamo a sentire nulla per il rumore del vapore."
🚣 L'evacuazione
Scialuppa
Scialuppa n. 7: la prima calata
Viene calata la prima scialuppa, la n. 7, sul lato di tribordo a prua, al comando della vedetta Hogg. Trasporta circa 27 persone su una capacità di 65. Molte delle prime scialuppe vengono calate con meno della metà dei posti occupati, in parte per il timore che i bracci di carico non reggano il peso pieno. Margaret Brown ("Molly"), passeggera di prima classe:"Non c'era panico e il mare era liscio come una tavola. Il Titanic era illuminato come una cattedrale. Nessuno a bordo della scialuppa pensava davvero che la nave sarebbe affondata."
00:40
00:43
Scialuppa n. 5
Viene calata la scialuppa n. 5, con il terzo ufficiale Pitman al comando. Nella sala macchine si tenta di recuperare una pompa portatile contro l'allagamento.
Primo razzo di segnalazione
Il quarto ufficiale Boxhall lancia il primo razzo di segnalazione di soccorso dal ponte. In totale verranno lanciati otto razzi durante la notte, a intervalli di circa 5/6 minuti. Sulla Californian, a poche miglia di distanza, il secondo ufficiale Stone osserverà questi razzi ma il capitano Lord non ordinerà un intervento.
Il colore dei razzi del Titanic
La questione del colore dei razzi lanciati dal Titanic è stata oggetto di dibattito tra gli storici. Il Titanic trasportava 36 socket distress signals prodotti dalla Cotton Powder Company, in conformità ai requisiti della Board of Trade britannica. Questi segnali venivano inseriti in un alloggiamento metallico (socket) sulla ringhiera del ponte e lanciati tramite una corda (lanyard) collegata a un tubo a frizione. La carica alla base proiettava il proiettile a circa 150/180 m (500/600 piedi) di altezza, dove esplodeva con un forte boato e disperdeva delle "stelle" luminose.

Il quarto ufficiale Boxhall, che era il responsabile del lancio, li descrisse come "stelle bianche, luminose". Il secondo ufficiale Lightoller disse "principalmente bianchi, quasi bianchi". Dalla Californian, l'apprendista Gibson osservò con il binocolo "un lampo bianco sul ponte, seguito da una debole scia verso il cielo che poi esplose in stelle bianche", e il secondo ufficiale Stone confermò: "Erano tutti bianchi, solo razzi bianchi."

Tuttavia, altri testimoni riferirono colori diversi. Il timoniere Hichens disse di aver visto verde, rosso e blu. La vedetta Lee li definì "razzi colorati". Il passeggero Peuchen li paragonò a "un normale razzo da fuochi d'artificio, che sale ed esplode con diversi colori che ricadono". Secondo l'analisi di Samuel Halpern, queste percezioni di colore possono essere spiegate dall'effetto del lampo iniziale sulla visione notturna adattata degli osservatori, e dal naturale cambiamento cromatico delle stelle mentre si spegnevano. La Cotton Powder Company non aveva motivo di fornire segnali di soccorso con stelle di colori diversi, poiché avrebbero potuto essere confusi con i segnali notturni privati delle compagnie di navigazione, che erano tipicamente colorati. Solo dalla convenzione SOLAS del 1948 i razzi di soccorso furono standardizzati con stelle rosse.
L'errore sugli intervalli di lancio
Le International Rules of the Road del 1912 sui segnali di soccorso erano chiare. L'Articolo 31, Classe 1, richiedeva un cannone o un dispositivo esplosivo con detonazione sparato a intervalli di un minuto: la detonazione del dispositivo costituiva il segnale sonoro di soccorso. L'Articolo 31, Classe 3, riguardava il segnale visivo di soccorso, ovvero un razzo di qualsiasi colore sparato uno alla volta a brevi intervalli.

Per segnalare correttamente il soccorso con i razzi in dotazione, l'equipaggio del Titanic avrebbe dovuto sparare i socket signals a intervalli di un minuto. In questo modo l'esplosione a intervalli di un minuto avrebbe soddisfatto il requisito del segnale sonoro, e la pioggia di stelle bianche a intervalli di un minuto avrebbe soddisfatto il requisito del segnale visivo. I razzi sarebbero stati inequivocabilmente "segnali internazionali di soccorso".

Invece, i razzi del Titanic furono sparati a intervalli di circa 5/8 minuti, un ritmo troppo lento per soddisfare chiaramente i requisiti dell'Articolo 31. Questo errore procedurale contribuì alla difficoltà del Californian nell'identificare con certezza quei razzi come segnali di soccorso, fornendo al capitano Lord un pretesto per non intervenire.
00:47
00:55
Scialuppa n. 3
L'Olympic intercetta i messaggi del Titanic. Viene calata la scialuppa n. 3 (tribordo). Sulla Californian, il secondo ufficiale Stone vede il primo degli otto razzi bianchi esplodere sopra il piroscafo all'orizzonte. Il Mount Temple riceve il primo messaggio con la sigla SOS.
Scialuppa n. 8
Viene calata la scialuppa n. 8 sul lato di babordo, al comando della contessa di Rothes, che la guiderà con notevole fermezza durante la notte. Jack Thayer, passeggero di prima classe (17 anni):"In quel momento avevamo già percepito che qualcosa di grave stava accadendo. L'inclinazione a prua era netta. L'acqua del mare era così liscia che sembrava olio."
01:00
01:05
Scialuppa n. 1
Viene calata la scialuppa n. 1 (la cosiddetta "scialuppa d'emergenza") con sole 12 persone su una capacità di 40: diventerà una delle più note controversie del naufragio. Una pompa portatile viene trasportata attraverso la sala macchine verso prua.
Scialuppa n. 6
Viene calata la scialuppa n. 6 sul lato di babordo. Il timoniere Hichens è al comando. Margaret Brown si troverà a bordo di questa scialuppa e incoraggerà i superstiti a remare per tutta la notte. Arthur Peuchen, passeggero di prima classe:"I razzi erano molto simili a un normale fuoco d'artificio. Salivano in alto, esplodevano e i diversi colori ricadevano."
01:10
01:12
Radio
Contatto con l'Olympic
Il Titanic comunica all'Olympic la propria posizione e informa dell'iceberg. L'Olympic si trova però a circa 505 mn (935 km / 581 miglia) di distanza: anche a tutta velocità non potrebbe arrivare in tempo.
Scialuppa n. 16
Viene calata la scialuppa n. 16. La vedetta Symons vede l'acqua arrivare fino alla seconda fila di oblò sotto il nome Titanic a prua. Nelle sale caldaie e in sala macchine, alla maggior parte dei fuochisti, trimmer e motoristi viene finalmente ordinato di abbandonare i propri posti, indossare i giubbotti e salire sul ponte.
Acqua alla seconda fila di oblò di prua
01:20
01:22
Il Titanic comunica all'Olympic: "Il capitano dice di preparare le vostre scialuppe. Stiamo affondando rapidamente a prua. Qual è la vostra posizione?"
Scialuppa n. 14
Viene calata la scialuppa n. 14 sul lato di babordo. Durante la calata, il quinto ufficiale Lowe spara tre colpi di avvertimento in aria per respingere un gruppo di passeggeri che tenta di assaltare la scialuppa. Lowe ne assumerà il comando. Charlotte Collyer, passeggera di seconda classe:"La scena sul ponte era terrificante. Uomini e donne si stringevano l'un l'altro in piccoli gruppi, come pecore. Ricordo l'orchestra che suonava. Sembrava una scena irreale."
01:25
01:30
Scialuppe n. 9 e n. 12
Vengono calate le scialuppe n. 9 (tribordo) e n. 12 (babordo).
Scialuppa n. 11
Viene calata la scialuppa n. 11 (tribordo).
01:35
01:37
Radio
Messaggi sempre più disperati
La stazione di Cape Race non riceve più il Titanic (01:37). L'Olympic chiede se la nave stia dirigendo verso sud, e il Titanic risponde: "Stiamo facendo salire le donne sulle scialuppe" (01:39). Un nuovo CQD viene trasmesso alle 01:43: "La sala macchine si sta allagando."
Scialuppe n. 13 e n. 15
Viene calata la scialuppa n. 13 alle 01:40, seguita dalla n. 15 alle 01:41. La n. 15 rischia di finire sopra la n. 13, trascinata verso poppa dall'acqua scaricata dalle pompe. Solo il taglio delle corde all'ultimo istante evita la collisione. Ruth Becker, passeggera di seconda classe (12 anni):"Non avevo paura, non capivo cosa stesse succedendo. Mia madre mi mise una coperta intorno alle spalle e mi fece salire sulla scialuppa. Fu l'ultima volta che la vidi, fino a quando non fummo sulla Carpathia."
01:40
01:45
Scialuppa n. 2, la prua si abbassa
Viene calata la scialuppa n. 2, con Boxhall al comando. Dalle scialuppe in mare si osserva chiaramente la prua abbassata. Barrett, sulla scialuppa n. 13, nota che il castello di prua non è ancora del tutto sommerso. Phillips, uscito dalla sala radio alle 01:47, vede il ponte di prua sommerso e un evidente sbandamento a babordo.
Ponte di prua sommerso, sbandamento a babordo
Scialuppe n. 4 e n. 10, ultimo razzo
Il Baltic informa il Titanic di essere in rotta a tutta velocità, ma a 243 mn (450 km / 280 miglia) di distanza. Vengono calate le scialuppe n. 4 e n. 10. Alle 01:52 il timoniere Rowe lancia l'ultimo razzo di soccorso. Dalla Californian, Stone e Gibson vedono l'ultimo razzo bianco.
01:50
01:55
Ultimi messaggi disperati
La Birma riceve quello che sembra uno degli ultimi messaggi: "Donne e bambini nelle scialuppe, non possiamo resistere ancora a lungo. MGY." Alle 01:57 il capitano Smith entra nella sala radio e dice a Phillips e Bride: "Non potete fare altro; pensate a salvarvi." L'ultimo messaggio ricevuto dalla Carpathia è: "La sala macchine è piena fino alle caldaie."
Pieghevole C
Viene calata la pieghevole C (con Rowe al comando e, controversamente, J. Bruce Ismay a bordo). Il capitano Smith libera l'equipaggio: "Ognuno pensi a se stesso." Washington Dodge, passeggero di prima classe:"Le ultime scialuppe venivano calate in fretta e furia. L'acqua era già sul ponte di prua. Si sentivano urla e preghiere. L'orchestra continuava a suonare."
02:00
02:05
Pieghevole D: l'ultima calata
Viene calata la pieghevole D (con Bright al comando), l'ultima scialuppa a essere calata regolarmente con i cavi. Bright vede il castello di prua scomparire sotto l'acqua. Rowe osserva che il ponte di prua è completamente sommerso.
Radio
Ultimo segnale radio
Phillips trasmette l'ultimo debole "CQD MGY" ma non riceve risposta. La sala Marconi viene abbandonata. Phillips raggiungerà la pieghevole B capovolta, ma morirà di ipotermia prima del salvataggio. Bride sopravviverà.
02:07
Ship Time / 05:34 UTC
🌊 L'affondamento
02:12
Affondamento
Silenzio radio
La Virginian crede di sentire ancora molto debolmente il Titanic. L'Olympic, la Frankfurt e il Baltic continuano a chiamare senza ricevere alcuna risposta. L'orchestra si è spostata dal salone di prima classe alla sezione anteriore del ponte lance, dove continua a suonare nonostante il freddo e l'assenza di luce, sedie e leggii.
La nave inizia a spezzarsi
Il capo panettiere Joughin, mentre si dirige verso poppa, avverte un forte sobbalzo e sente "una specie di schianto, come se il ferro si stesse spezzando". Lightoller vede l'acqua raggiungere la coffa e invadere il ponte di comando: viene trascinato in mare. Le scialuppe pieghevoli A e B vengono spazzate via dal ponte. La pieghevole B si capovolge.

Lo scafo del Titanic si spezza davanti al terzo fumaiolo, in corrispondenza del giunto di espansione di poppa. Jack Thayer, passeggero di prima classe:"La nave sembrava sollevarsi, sollevarsi, inclinandosi sempre di più. Poi, improvvisamente, le luci si spensero e sentii un rombo tremendo, come mille tonnellate di massi che rotolavano giù per un pendio metallico."
02:15
02:17
La poppa si solleva
Dillon vede la nave compiere "un ultimo affondo e poi raddrizzarsi di nuovo". Dalla scialuppa n. 1, la vedetta Symons vede la poppa sollevarsi nettamente mentre tutte le luci si spengono. Nello stesso istante osserva la nave spezzarsi in due dietro il giunto di espansione di poppa. Dalla Californian, Gibson vede le luci del piroscafo scomparire.
Fine
Il Titanic scompare
Il Titanic scompare sotto la superficie dell'Atlantico. La sezione di poppa si solleva quasi verticalmente, accompagnata da un rumore simile a un tuono continuo, prima di sparire definitivamente.

Posizione finale approssimativa: 41°43,5' N, 49°56,8' W.

Il terzo ufficiale Pitman, sulla scialuppa n. 5, ricorda di aver guardato l'orologio in quell'istante: erano le 2:20 del 15 aprile 1912 (05:47 UTC). Oltre 1.496 persone restano in acqua nell'Atlantico a una temperatura di circa −2°C (28°F). La gran parte morirà per ipotermia entro 15/30 minuti. Eva Hart, passeggera di seconda classe (7 anni):"Ricordo il rumore che fece quando si spezzò. Fu il rumore più terrificante che abbia mai sentito in vita mia. Poi ci fu un silenzio improvviso, e dopo, le urla."
Profondità del relitto: 3.821 m (12.536 piedi)
02:20
Ship Time / 05:47 UTC
Il soccorso
03:30
Soccorso
I razzi della Carpathia
Dopo aver attraversato i campi di ghiaccio a una velocità di oltre 17 nodi (31,5 km/h / 19,6 mph), ben oltre la sua velocità massima di progetto di 14 nodi, schivando sei iceberg, la Carpathia del capitano Rostron lancia razzi verdi per segnalare il proprio arrivo. I sopravvissuti sulle scialuppe vedono le luci all'orizzonte.
Prima scialuppa recuperata
La Carpathia recupera la prima scialuppa. La n. 2, comandata da Boxhall, è la prima a raggiungere la nave di soccorso. Il quinto ufficiale Lowe (scialuppa n. 14) trasferisce i passeggeri nelle scialuppe 4, 10, 12 e nella pieghevole D, e torna indietro alla ricerca di superstiti in acqua. La scialuppa n. 14 è l'unica a tornare verso il luogo dell'affondamento: Lowe riuscirà a salvare alcune persone, tra cui un passeggero aggrappato a un rottame e i superstiti della pieghevole A, ormai quasi completamente sommersa. Col. Archibald Gracie, dalla pieghevole B capovolta:"Fu il momento più lungo della mia vita. Eravamo in trenta in piedi su quella scialuppa rovesciata, con l'acqua gelida fino alle caviglie, cercando di mantenere l'equilibrio. All'alba, quando vedemmo la Carpathia, ci fu un grido di gioia."
04:10
Ship Time / 07:37 UTC
08:30
Tutte le scialuppe recuperate
Il recupero dei superstiti si conclude dopo circa quattro ore e mezza. 716 persone vengono tratte in salvo sulle scialuppe, ma 4 moriranno a bordo della Carpathia per le conseguenze dell'ipotermia, portando il numero finale dei sopravvissuti a 712. La Californian arriva sulla scena verso le 08:00 ma non trova alcun superstite. Alle 08:50 la Carpathia parte per New York con i sopravvissuti, dove arriverà il 18 aprile.

Fonti: Questa cronologia si basa principalmente sulle ricerche di Riccardo Rosi incrociandole con quelle di Samuel Halpern, “Report Into the Loss of the SS Titanic: A Centennial Reappraisal”; le deposizioni giurate rese alle inchieste del Senato USA (1912) e della Board of Trade britannica (1912); i registri originali delle stazioni wireless; Walter Lord, A Night to Remember (1955). Dati aggiuntivi verificati tramite Encyclopedia Titanica, Royal Museums Greenwich e la Titanic Historical Society.

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