La Notte del Titanic
Ricostruzione minuto per minuto degli eventi che portarono alla perdita del Titanic, dalle 23:40 Ship Time del 14 aprile, momento dell'urto con l'iceberg fino alle 02:20 Ship Time del 15 aprile 1912, quando la nave scomparve per sempre. Tutti gli orari sono espressi in Ora di Bordo (Ship Time), 3 ore e 27 minuti indietro rispetto al Greenwich Mean Time.
L'impatto provoca la deformazione delle lamiere e l'apertura di falle lungo i primi sei compartimenti stagni. Nella sala caldaie n. 6, il fuochista capo Barrett vede l'acqua irrompere a circa 60 cm sopra le piastre. Il capitano Smith entra sul ponte e chiede a Murdoch cosa sia stato colpito. Murdoch replica: "Un iceberg, signore" e conferma di aver già chiuso le porte stagne. Elizabeth Brown, passeggera di seconda classe:"Fui svegliata da un urto. Mi sembrò piuttosto violento. Le macchine si fermarono e la nave divenne molto silenziosa. Temetti subito che ci fosse stato un incidente."
Il carpentiere riferisce al capitano Smith che le stive 1, 2 e 3 si stanno allagando. Smith decide di scendere per incontrare il macchinista capo Bell e Thomas Andrews, che viene visto attraversare il salone di prima classe.
Sulla Californian, il terzo ufficiale Groves nota che il piroscafo sembra essersi fermato e che gran parte delle luci di coperta appaiono spente.
L'orchestra del Titanic, guidata dal violinista Wallace Hartley, si riunisce nel salone di prima classe e inizia a suonare musica allegra per calmare i passeggeri. I due gruppi (quintetto e trio) si uniscono per la prima e unica volta come ottetto completo.
CQD e SOS: la differenza
Il colore dei razzi del Titanic
Il quarto ufficiale Boxhall, che era il responsabile del lancio, li descrisse come "stelle bianche, luminose". Il secondo ufficiale Lightoller disse "principalmente bianchi, quasi bianchi". Dalla Californian, l'apprendista Gibson osservò con il binocolo "un lampo bianco sul ponte, seguito da una debole scia verso il cielo che poi esplose in stelle bianche", e il secondo ufficiale Stone confermò: "Erano tutti bianchi, solo razzi bianchi."
Tuttavia, altri testimoni riferirono colori diversi. Il timoniere Hichens disse di aver visto verde, rosso e blu. La vedetta Lee li definì "razzi colorati". Il passeggero Peuchen li paragonò a "un normale razzo da fuochi d'artificio, che sale ed esplode con diversi colori che ricadono". Secondo l'analisi di Samuel Halpern, queste percezioni di colore possono essere spiegate dall'effetto del lampo iniziale sulla visione notturna adattata degli osservatori, e dal naturale cambiamento cromatico delle stelle mentre si spegnevano. La Cotton Powder Company non aveva motivo di fornire segnali di soccorso con stelle di colori diversi, poiché avrebbero potuto essere confusi con i segnali notturni privati delle compagnie di navigazione, che erano tipicamente colorati. Solo dalla convenzione SOLAS del 1948 i razzi di soccorso furono standardizzati con stelle rosse.
L'errore sugli intervalli di lancio
Per segnalare correttamente il soccorso con i razzi in dotazione, l'equipaggio del Titanic avrebbe dovuto sparare i socket signals a intervalli di un minuto. In questo modo l'esplosione a intervalli di un minuto avrebbe soddisfatto il requisito del segnale sonoro, e la pioggia di stelle bianche a intervalli di un minuto avrebbe soddisfatto il requisito del segnale visivo. I razzi sarebbero stati inequivocabilmente "segnali internazionali di soccorso".
Invece, i razzi del Titanic furono sparati a intervalli di circa 5/8 minuti, un ritmo troppo lento per soddisfare chiaramente i requisiti dell'Articolo 31. Questo errore procedurale contribuì alla difficoltà del Californian nell'identificare con certezza quei razzi come segnali di soccorso, fornendo al capitano Lord un pretesto per non intervenire.
Lo scafo del Titanic si spezza davanti al terzo fumaiolo, in corrispondenza del giunto di espansione di poppa. Jack Thayer, passeggero di prima classe:"La nave sembrava sollevarsi, sollevarsi, inclinandosi sempre di più. Poi, improvvisamente, le luci si spensero e sentii un rombo tremendo, come mille tonnellate di massi che rotolavano giù per un pendio metallico."
Posizione finale approssimativa: 41°43,5' N, 49°56,8' W.
Il terzo ufficiale Pitman, sulla scialuppa n. 5, ricorda di aver guardato l'orologio in quell'istante: erano le 2:20 del 15 aprile 1912 (05:47 UTC). Oltre 1.496 persone restano in acqua nell'Atlantico a una temperatura di circa −2°C (28°F). La gran parte morirà per ipotermia entro 15/30 minuti. Eva Hart, passeggera di seconda classe (7 anni):"Ricordo il rumore che fece quando si spezzò. Fu il rumore più terrificante che abbia mai sentito in vita mia. Poi ci fu un silenzio improvviso, e dopo, le urla."
Fonti: Questa cronologia si basa principalmente sulle ricerche di Riccardo Rosi incrociandole con quelle di Samuel Halpern, “Report Into the Loss of the SS Titanic: A Centennial Reappraisal”; le deposizioni giurate rese alle inchieste del Senato USA (1912) e della Board of Trade britannica (1912); i registri originali delle stazioni wireless; Walter Lord, A Night to Remember (1955). Dati aggiuntivi verificati tramite Encyclopedia Titanica, Royal Museums Greenwich e la Titanic Historical Society.
