Aggiornamento del 03/09/2026 - Aggiunte due nuove testimonianze "Charlotte Collyer e Daisy Minahan"

CuriosiTanic

di Riccardo Rosi

Queenstown – Ultima Sosta

RMS Titanic — Da Cherbourg a Queenstown
Il Viaggio Inaugurale del Titanic

Da Cherbourg
a Queenstown

Le ultime ore del Titanic in acque europee, tra l'eleganza della costa normanna e le rive d'Irlanda cariche di speranza

10 — 11 Aprile 1912

Cherbourg, Francia

Dopo aver percorso i 156 km (84 miglia nautiche) che separano Southampton dalla costa normanna attraversando la Manica, il Titanic giunse in vista di Cherbourg nel tardo pomeriggio del 10 aprile 1912. La più grande rada artificiale del mondo all'epoca accolse il transatlantico più grande mai costruito, ma il porto interno non era abbastanza profondo per ospitare una nave delle dimensioni della classe Olympic. Il Titanic fu costretto ad ancorarsi nella rada esterna, nei pressi di Fort de l'Ouest, mentre due tender appositamente progettati e costruiti dalla Harland and Wolff, la SS Nomadic e la SS Traffic, facevano la spola tra il molo e il gigantesco liner per trasferire passeggeri, bagagli e merci.

La Nomadic, oggi l'unica nave superstite della White Star Line, era destinata ai passeggeri di prima e seconda classe. La Traffic trasportava i viaggiatori di terza classe. L'arrivo del Titanic era previsto per le 17:30, ma l'incidente sfiorato con la SS New York durante la partenza da Southampton aveva causato un ritardo di circa un'ora. Il treno speciale proveniente da Parigi era già arrivato a Cherbourg intorno alle 16:00, e i passeggeri erano stati caricati sui tender fin dalle 17:00, costretti ad attendere in mare aperto l'arrivo del transatlantico. Lo scalo durò complessivamente circa 95 minuti: alle 20:10 il Titanic salpò l'ancora e si diresse verso Queenstown, in Irlanda. Solo 21 dei 274 nuovi imbarcati erano cittadini francesi; gli altri provenivano da Stati Uniti, Inghilterra, Belgio, Canada, Croazia, Grecia, Italia, Libano, Polonia, Russia, Siria e Uruguay.

Passeggeri Imbarcati a Cherbourg

ClasseTenderImbarcati
Prima ClasseSS Nomadic142
Seconda ClasseSS Nomadic30
Terza ClasseSS Traffic102
Totale274

Passeggeri Sbarcati a Cherbourg

Ventiquattro passeggeri sbarcarono a Cherbourg, avendo completato la traversata della Manica. Si trattava di passeggeri cross-channel che avevano pagato per il solo tratto Southampton–Cherbourg.

ClasseSbarcati
Prima Classe15
Seconda Classe9
Terza Classe0
Totale24

Carico Imbarcato a Cherbourg

Oltre ai passeggeri, a Cherbourg vennero caricate a bordo del Titanic ulteriori provviste, in particolare prodotti di lusso francesi, insieme a sacchi di posta e merci varie destinate a New York. Le cifre relative alle provviste caricate nello scalo normanno sono impressionanti.

Provviste Francesi

34.000
kg di carne (~75.000 libbre)
15.000
bottiglie di birra
10.000
bottiglie di vino
12.000
bottiglie di acqua minerale

Posta e Merci

A Cherbourg vennero caricati anche 1.412 sacchi di posta, il secondo carico più grande tra i tre porti di scalo, destinati al Nord America. Tra le merci figuravano champagne, formaggi e altri prodotti di lusso francesi.

✉️

Sacchi Postali

1.412

Il 42% di tutta la posta imbarcata

🧳

Bagagli e Merci

Bagagli dei 274 passeggeri, champagne, vini, formaggi, oltre a merci varie destinate a New York tra cui merci per Tiffany, Lazard Brothers e altre case commerciali.


Traversata Notturna verso l'Irlanda

Alle 20:10 del 10 aprile, il Titanic salpò da Cherbourg dirigendosi verso nord nella Manica, per poi circumnavigare la costa meridionale dell'Inghilterra e puntare verso ovest, attraverso il Mare Celtico, fino alla costa sud dell'Irlanda. La distanza tra Cherbourg e Queenstown era di circa 569 km (307 miglia nautiche).

Durante la traversata notturna, il Capitano Smith approfittò del tragitto per sottoporre la nave ad alcune manovre di prova aggiuntive, testando la manovrabilità del Titanic a diverse velocità. I passeggeri, nel frattempo, si stavano ambientando nelle loro cabine. Per i nuovi imbarcati di prima classe, la cena era già stata servita nel grande salone ristorante, un'esperienza che molti avrebbero ricordato come una delle più lussuose della propria vita.

La notte trascorse senza incidenti. Il tempo era buono, con mare relativamente calmo.

🧭

Distanza

569 km (307 mn)

Da Cherbourg a Queenstown

Durata

~15 ore

Partenza 20:10, arrivo 11:30 del giorno dopo

🚢

Rotta

Manica → costa sud dell'Inghilterra → Mare Celtico → Cork Harbour (Roche's Point)


Queenstown (Cobh), Irlanda

La mattina dell'11 aprile 1912, alle 11:30, il Titanic gettò l'ancora nelle acque di Roche's Point, l'ancoraggio esterno di Cork Harbour, sulla costa meridionale dell'Irlanda. Come a Cherbourg, il porto di Queenstown (oggi Cobh) non disponeva di strutture portuali adeguate per una nave di quelle dimensioni, e il transatlantico si fermò a circa 3,7 km (2 miglia nautiche) dalla costa.

Era una giornata relativamente mite, con vento teso e cielo parzialmente nuvoloso. Due tender a vapore, la PS Ireland e la PS America, erano già pronte al molo per trasportare i passeggeri verso il gigante all'ancora. Insieme ai tender, diverse imbarcazioni più piccole si avvicinarono al Titanic: erano venditori locali che offrivano merletti, artigianato e specialità irlandesi ai facoltosi passeggeri affacciati lungo le fiancate.

Queenstown rappresentava, per la grande maggioranza dei nuovi passeggeri, la porta verso il Nuovo Mondo. Erano emigranti irlandesi provenienti da tutta l'isola, alla ricerca di una vita migliore in America. Per molti di loro, questa sarebbe stata l'ultima volta che avrebbero visto la propria terra.


Cronologia dello Scalo Irlandese

☛ Clicca sugli eventi per approfondire i dettagli.

11:30
Arrivo a Roche's Point
Il Titanic getta l'ancora nell'ancoraggio esterno di Cork Harbour, a circa 3,7 km (2 miglia nautiche) dalla costa.
Cork Harbour è uno dei porti naturali più grandi del mondo, situato alla foce del fiume Lee nella contea di Cork. Il faro di Roche's Point, attivo dal 1817, guidava le navi all'ingresso del porto. Come a Cherbourg, le strutture portuali di Queenstown non erano adeguate a una nave delle dimensioni del Titanic. Era una giornata relativamente mite, con vento teso e cielo parzialmente nuvoloso.
11:30 — 13:30
Operazioni di trasferimento
I tender PS Ireland e PS America trasferiscono 123 passeggeri e 1.385 sacchi di posta. Sette passeggeri sbarcano.
I passeggeri si erano radunati presso gli uffici di James Scott & Company, rappresentanti locali della White Star Line, e avevano raggiunto i tender dal molo della compagnia. Tra chi sbarcò vi era Francis Browne, seminarista gesuita e fotografo le cui immagini sarebbero diventate le ultime del Titanic. Insieme ai tender, diverse imbarcazioni di venditori locali si avvicinarono al transatlantico per offrire merletti, artigianato e specialità irlandesi ai passeggeri affacciati. Il fuochista John Coffey, 23 anni, nativo di Queenstown, disertò nascondendosi tra i sacchi di posta su un tender per raggiungere la terraferma.
~13:30
Segnale di partenza
Uno scambio di fischi delle sirene segnala il completamento delle operazioni. L'ancora di tribordo viene salpata per l'ultima volta.
Il passeggero di terza classe Eugene Daly, appena imbarcato a Queenstown, suonò la cornamusa intonando «Erin's Lament» mentre il transatlantico si allontanava dalla costa irlandese. Per molti degli emigranti a bordo, questa fu l'ultima volta che videro la propria terra. Lo scrittore e passeggero di seconda classe Lawrence Beesley descrisse il momento: le eliche agitavano il fondale marino mentre il Titanic virava lentamente fino a puntare la prua lungo la costa irlandese.
13:30
Partenza verso l'Atlantico
Il Titanic salpa verso l'Atlantico, costeggiando l'Irlanda fino a Fastnet Rock prima di puntare sulla rotta del Great Circle verso New York.
A bordo si trovavano ora 1.317 passeggeri e 891 membri dell'equipaggio, per un totale di 2.208 persone, circa la metà della capienza massima della nave (3.547 persone) in quella che era classificata come bassa stagione per la rotta nordatlantica. Una fotografia scattata dalla terraferma mentre il Titanic si allontanava da Queenstown sarebbe stata l'ultima immagine della nave a galla. Non sarebbe stata fotografata di nuovo fino al settembre 1985, sul fondo dell'Oceano Atlantico. La bandiera americana sventolava a prua.

Imbarcati e Sbarcati a Queenstown

A Queenstown salirono a bordo 123 passeggeri: 63 uomini e 60 donne, in gran parte emigranti irlandesi diretti in America. La composizione sociale era molto diversa da Cherbourg: la stragrande maggioranza viaggiava in terza classe.

ClasseTenderImbarcati
Prima ClassePS America / PS Ireland3
Seconda ClassePS America / PS Ireland7
Terza ClassePS America / PS Ireland113
Totale123
Prima Classe3 (2,4%)
Seconda Classe7 (5,7%)
Terza Classe113 (91,9%)

Solo 44 dei 123 passeggeri imbarcati a Queenstown sopravvissero al naufragio.

Sette passeggeri sbarcarono a Queenstown, avendo completato la loro breve traversata da Southampton. Tra questi si trovavano personalità le cui fotografie sarebbero diventate documenti storici inestimabili.

Francis Browne
Prima Classe — Sbarcato a Queenstown
Seminarista gesuita di 32 anni e appassionato fotografo, aveva ricevuto il biglietto Southampton–Queenstown come regalo dallo zio, il Vescovo di Cloyne. Un milionario americano gli offrì di pagargli il viaggio fino a New York, ma il suo superiore rispose via telegramma con le celebri parole: «SCENDI DA QUELLA NAVE — IL PROVINCIALE!» Le sue fotografie scattate a bordo sono tra le ultime immagini conosciute del Titanic.
Famiglia Odell / May
Prima Classe — Sbarcati a Queenstown
Richard May, Stanley May, Kate Odell, Lily Odell e il figlio undicenne Jack Odell sbarcarono a Queenstown per un tour dell'Irlanda meridionale. Kate Odell scattò alcune delle ultime fotografie dello scafo del Titanic mentre il tender si allontanava dalla nave.
John Coffey
Fuochista — Disertore a Queenstown
Fuochista ventitreenne, nativo di Queenstown, aveva precedentemente lavorato sull'Olympic, la nave gemella del Titanic. Si arruolò sull'equipaggio del Titanic a Southampton con l'intenzione di ottenere un passaggio gratuito fino a casa. All'arrivo a Queenstown si nascose tra i sacchi di posta su un tender e riuscì a raggiungere la terraferma senza essere scoperto. Dopo il naufragio, quando la stampa mondiale lo raggiunse, Coffey dichiarò di aver avuto un «presentimento di tragedia». Si imbarcò poco dopo sulla RMS Mauretania.

La Posta Reale del Titanic

La designazione «RMS» (Royal Mail Steamer) del Titanic non era un titolo onorifico: indicava che la nave era ufficialmente incaricata dal governo britannico e da quello statunitense di trasportare la posta transatlantica. Cinque impiegati postali — tre americani e due britannici — lavoravano a bordo smistando la corrispondenza durante la traversata, con turni di 11 ore al giorno.

In totale, il Titanic imbarcò 3.364 sacchi di posta nei tre porti di scalo, contenenti un numero stimato tra i 6 e i 9 milioni di lettere e pacchi. Nessuno dei cinque impiegati postali sopravvisse al naufragio: rimasero ai propri posti cercando disperatamente di salvare la corrispondenza registrata mentre l'acqua invadeva la sala postale sul Ponte G.

Distribuzione per Porto di Imbarco

Southampton
1.758
sacchi di posta (52,3%)
Cherbourg
1.412
sacchi di posta (42,0%)
Queenstown
194
sacchi di posta (5,8%)
📮

Totale Sacchi

3.364

📝

Lettere e Pacchi Stimati

~7.000.000

👤

Impiegati Postali

5

3 americani + 2 britannici. Tutti periti.


Merci a Bordo

Il carico del Titanic era secondario rispetto ai passeggeri: la nave era costruita per il servizio di lusso, non per il trasporto merci. Complessivamente il manifesto registrava circa 559 tonnellate di carico in 11.524 colli separati, per un valore stimato di circa 420.000 dollari dell'epoca (equivalenti a circa 13 milioni di euro del 2026). Tra le merci figuravano articoli di ogni genere, caricati nei tre porti di scalo.

Alcune delle Merci Registrate

Il manifesto comprendeva merci singolari e variegate, tra cui: un'automobile (una Renault Type CB Coupé de Ville dei Carter), 34 casse di mazze da golf, 8 casse di orchidee, 5 casse di farmaci, un caso di dentifricio, 4 casse di coperte per tipografia, 7 casse di cotone, 12 casse di pizzi di cotone, 3 balle di pelli, 4 balle di paglia, 4 casse di penne e 1 cassa di filo di ferro per spazzole. Il valore complessivo del carico non era ingente per gli standard dell'epoca, ma comprendeva spedizioni per conto di grandi nomi commerciali come Tiffany e Lazard Brothers.

Peso Totale del Carico

~559 t

Colli Separati

11.524

Valore Stimato

$420.000

Dollari del 1912 (~€ 13.000.000 del 2026)


La Partenza da Queenstown

Alle 13:30 dell'11 aprile 1912, il Titanic salpò l'ancora per l'ultima volta e lasciò le acque europee. La bandiera americana sventolava a prua mentre il transatlantico costeggiava l'Irlanda verso sud-ovest, passando per Fastnet Rock prima di puntare sulla rotta del Great Circle verso New York, a 5.232 km (2.825 miglia nautiche) di distanza. L'arrivo era previsto per la mattina del 17 aprile al Molo 59 di New York.

Mentre le verdi colline d'Irlanda svanivano all'orizzonte, il passeggero di terza classe Eugene Daly suonava la cornamusa intonando melodie d'addio alla propria patria. Un'ultima fotografia del Titanic, scattata dalla terraferma mentre la nave si allontanava da Queenstown, sarebbe stata l'ultima immagine della nave a galla. Non sarebbe stata fotografata di nuovo fino al settembre 1985, sul fondo dell'Oceano Atlantico.

Tre quarti delle persone a bordo non avrebbero mai più rivisto la terraferma.

2.208
Anime a bordo alla partenza da Queenstown
1.317
Passeggeri
891
Equipaggio
5.232
km per New York (2.825 mn)
137
Ore previste di navigazione

Composizione a Bordo alla Partenza Finale

CategoriaNumero% sul Totale
Passeggeri di Prima Classe32414,7%
Passeggeri di Seconda Classe28412,9%
Passeggeri di Terza Classe70932,1%
Totale Passeggeri1.31759,7%
Equipaggio89140,3%
Totale Generale2.208100%

Il numero esatto di persone a bordo del Titanic è stato oggetto di dibattito per oltre un secolo a causa di discrepanze nelle liste passeggeri e dell'equipaggio. Il totale di 2.208 è quello adottato dalla maggior parte degli storici moderni.


Fonti: Encyclopedia Titanica, Titanic Belfast, National Postal Museum (Smithsonian), British Titanic Society, Cobh Heritage Centre, Titanic Facts, La Cité de la Scalo di Cherbourg: Titanic Belfast. Encyclopedia Titanica.
RMS Titanic History. La Cité de la Mer. Titanic Facts. British Titanic Society.
Scalo di Queenstown: Titanic Belfast. Cobh Heritage Centre. Titanic Experience Cobh. Encyclopedia Titanica. Titanic News Channel. RMS Titanic History. Titanic Pages.
Posta Reale e Carico: National Postal Museum (Smithsonian Institution). National Archives. GG Archives. Encyclopedia Titanica.

Vita di bordo e arrivo a Queenstown

error: Il contenuto di questo sito è protetto!