Il mistero della posa della chiglia del Titanic: 22 o 31 marzo 1909?

Uno degli aspetti meno noti, ma sorprendentemente dibattuti, della costruzione del Titanic riguarda una data apparentemente semplice: il giorno in cui fu impostata la sua chiglia. Per oltre un secolo, la storiografia ha indicato il 31 marzo 1909 come data ufficiale. Tuttavia, diverse fonti alternative riportano invece il 22 marzo 1909, dando origine a un piccolo ma affascinante enigma storico. Nel gennaio 2020, uno studio dedicato a questo tema ha cercato di fare chiarezza su quella che è stata definita “la misteriosa data del 22 marzo”. Tradizionalmente, per spiegare questa discrepanza, si è sostenuto che il 22 marzo fosse il giorno in cui vennero posizionati i keel-blocks, ovvero i supporti su cui sarebbe stata poi costruita la chiglia. Tuttavia, un’analisi più approfondita dimostra che questi blocchi erano stati installati già nel gennaio 1909, in linea con quanto avvenuto per la nave gemella Olympic. Questa spiegazione, quindi, non sembra reggere.
Ma allora: cosa rappresenta davvero il 22 marzo?
Due date, due fonti
Le due date derivano entrambe da documenti legati al cantiere Harland & Wolff, ma da fonti diverse.
- Il 22 marzo 1909 compare in un registro originale del cantiere, oggi conservato presso il Public Records Office of Northern Ireland. La data è chiaramente leggibile accanto alla dicitura “posa della chiglia – scalo n. 3”
- Il 31 marzo 1909, invece, proviene da un’altra fonte interna nota come List of Particulars. Questa seconda data è quella che nel tempo è stata adottata come ufficiale, anche perché riportata già in pubblicazioni contemporanee, come l’edizione speciale del 1911 della rivista The Shipbuilder, e successivamente nel libro The Loss of the Titanic di Lawrence Beesley.
Il ruolo della stampa dell’epoca
Un elemento chiave emerge dai giornali contemporanei. Diverse testate pubblicate tra il 23 e il 28 marzo 1909 riportano chiaramente che la chiglia del Titanic era stata posata il giorno precedente, ovvero il 22 marzo.
Tra queste figurano lo Sheffield Evening Telegraph, il London Daily News, il Lloyd’s List e il Manchester Evening News. Anche altri quotidiani, come il Western Times, l’Irish Times, l’Oxford Times e il Northern Constitution, confermano la notizia nei giorni immediatamente successivi.
Questo suggerisce che, almeno per la stampa dell’epoca, il 22 marzo fosse considerato il giorno effettivo dell’inizio dei lavori.
Il registro del cantiere e l’ipotesi della “correzione”

Nel registro di Harland & Wolff, la data del 22 marzo appare accanto alla descrizione “Keel laid – No. 3 slip”. Una teoria suggerisce che il “09” scritto sopra “Mar” indichi una correzione: cioè che il 22 fosse in realtà errato di nove giorni, portando quindi al 31 marzo. Tuttavia, questa interpretazione appare poco convincente. Il “09” è chiaramente un’indicazione dell’anno (1909), coerente con il modo in cui sono segnati gli altri anni nel registro. Se si fosse trattato di una correzione, sarebbe stato più logico correggere direttamente il numero “22”, oppure barrarlo e sostituirlo. Inoltre, non avrebbe senso scrivere uno zero prima del nove in quel contesto.
Il confronto con l’Olympic
Per comprendere meglio la questione, è utile analizzare il caso della nave gemella Olympic. Le fonti indicano che i suoi “blocchi di posa” furono posizionati tra il 9 e il 10 settembre 1908, mentre la posa della chiglia avvenne il 16 dicembre 1908 (o, secondo alcune fonti, il 15 dicembre). Questo suggerisce un intervallo di circa 3 mesi tra la preparazione dei blocchi e la posa effettiva della chiglia. Per il Titanic, diverse fonti contemporanee indicano che i keel-blocks sarebbero stati installati all’inizio di gennaio 1909. Questo è coerente con una posa della chiglia tra fine marzo e inizio aprile, quindi compatibile sia con il 22 che con il 31 marzo.
Tuttavia, proprio questo confronto dimostra un punto importante:
– il 22 marzo non può rappresentare la posa dei keel-blocks, perché il tempo necessario per completare questa fase era significativamente più lungo.
Una possibile interpretazione
Se il 22 marzo non è legato ai keel-blocks, cosa rappresenta?
- Una possibilità è che indichi un momento concreto ma diverso della costruzione: ad esempio una fase iniziale simbolica o operativa, come il posizionamento del primo elemento della chiglia
- Il 31 marzo potrebbe invece riferirsi a una definizione più tecnica o ufficiale dell’evento. Un’altra ipotesi è che si tratti di un errore amministrativo. Tuttavia, questa teoria è indebolita dal fatto che la data del 22 marzo compare in numerosi giornali contemporanei, rendendo improbabile un semplice errore isolato.
Il problema del registro
Un dettaglio interessante emerge analizzando il registro del cantiere:
le date relative al Titanic non sono in ordine cronologico. Per il 1909, i mesi risultano annotati come “Mar., Feb., May, Apr.” una sequenza chiaramente errata.
Al contrario, le registrazioni per l’Olympic seguono un ordine corretto.
Questo potrebbe suggerire che il registro del Titanic sia stato compilato in modo meno accurato, forse anche a posteriori. Se così fosse, è possibile che la data del 22 marzo sia frutto di un errore di trascrizione, analogamente a quanto accaduto per la lieve discrepanza (15 o 16 dicembre) nella posa della chiglia dell’Olympic.
Una questione ancora aperta
Nonostante le numerose analisi, il significato preciso del 22 marzo 1909 rimane incerto.
Le prove disponibili permettono però alcune conclusioni:
- Il 22 marzo è supportato da fonti contemporanee, inclusi giornali dell’epoca.
L’elenco seguente riporta diverse testate che indicano come data della posa della chiglia del Titanic il 22 marzo 1909.
Sheffield Evening Telegraph, martedì 23 marzo 1909:
La chiglia del Titanic, il secondo dei due piroscafi da 45.000 tonnellate che i signori Harland and Wolff stanno costruendo per la White Star Line, è stata impostata ieri a Belfast.
London Daily News, martedì 23 marzo 1909:
Ieri a Belfast è stata impostata la chiglia del Titanic, il secondo dei due piroscafi da 45.000 tonnellate che i signori Harland and Wolff stanno costruendo per la White Star Line.
Lloyd’s List, martedì 23 marzo 1909:
I signori Harland and Wolff ieri a Belfast hanno impostato la chiglia del Titanic, il secondo dei grandi transatlantici della White Star Line attualmente in costruzione.
Manchester Evening News, martedì 23 marzo 1909:
La chiglia del Titanic, il secondo dei due piroscafi da 45.000 tonnellate che i signori Harland and Wolff stanno costruendo per la White Star Line, è stata impostata ieri a Belfast.
Western Times, mercoledì 24 marzo 1909:
La chiglia del “Titanic”, il secondo dei due piroscafi da 45.000 tonnellate che i signori Harland and Wolff stanno costruendo per la White Star Line, è stata impostata a Belfast.
Irish Times, venerdì 26 marzo 1909:
I signori Harland and Wolff sono impegnati nella posa della chiglia del transatlantico Titanic della White Star Line, gemello dell’Olympic. Le operazioni, di grande portata, sono state condotte nel corso della settimana.
Oxford Times, sabato 27 marzo 1909:
I signori Harland and Wolff lunedì a Belfast hanno impostato la chiglia del Titanic, il secondo dei due transatlantici da 45.000 tonnellate della White Star Line attualmente in costruzione.
Northern Constitution, sabato 27 marzo 1909:
La chiglia del Titanic, il secondo dei due piroscafi da 45.000 tonnellate che i signori Harland and Wolff stanno costruendo per la White Star Line, è stata impostata a Belfast lunedì.
The People, domenica 28 marzo 1909:
La chiglia del Titanic, il secondo dei due piroscafi da 45.000 tonnellate che i signori Harland and Wolff stanno costruendo per la White Star Line, è stata appena impostata a Belfast.
- Il 31 marzo è la data ufficiale consolidata nelle fonti tecniche e successive
- Il 22 marzo non può riferirsi alla posa dei keel-blocks
- Il registro del cantiere presenta incongruenze che potrebbero aver generato confusione.
In definitiva, il caso della posa della chiglia del Titanic dimostra quanto la storia non sia sempre fatta di certezze assolute, ma di interpretazioni basate su fonti talvolta incomplete o contraddittorie.
E anche dopo più di un secolo, il Titanic continua a raccontare nuove storie, persino attraverso una semplice data.
Fonte: Encyclopedia Titanica
