Il Campo Detriti del Titanic
Quando il Titanic si spezzò in due e affondò nell'Atlantico il 15 aprile 1912, migliaia di oggetti si riversarono sul fondale oceanico, creando un vasto campo di detriti che copre circa 39 km² (15 sq mi) di fondale. Ad oggi, oltre 5.500 artefatti sono stati recuperati nel corso di nove spedizioni condotte da RMS Titanic, Inc. dal 1987.
La separazione della nave
Il Titanic si spezzò tra il secondo e il terzo fumaiolo, in una delle zone strutturalmente più deboli dello scafo: l'estremità anteriore della sala macchine e la scala passeggeri di prima classe a poppa. La prua, lunga circa 140 m (470 ft), planò verso il fondale con un angolo di circa 45°, atterrando a circa 600 m dalla poppa. La poppa, invece, ruotò su sé stessa come una pala di elicottero prima di schiantarsi, disintegrandosi quasi completamente.
Due campi di detriti
Esistono due distinti campi di detriti, ciascuno lungo 600–800 m, che si estendono in direzione sud-ovest dalla prua e dalla poppa. La maggior parte dei detriti è concentrata attorno alla poppa. Una grande sezione a V dello scafo, che comprendeva la Sala Caldaie n. 1 e l'area sotto il terzo e quarto fumaiolo, si disintegrò completamente durante la rottura, spargendo frammenti in un'area tra i 40 e gli 80 m dalle sezioni principali.
La scoperta del relitto: Il 1° settembre 1985, alle 00:48, il team franco-americano guidato da Jean-Louis Michel (IFREMER) e Robert Ballard (Woods Hole Oceanographic Institution) individuò una caldaia del Titanic sul fondale, confermando la scoperta del relitto dopo decenni di ricerche infruttuose. Ballard aveva intuito che cercare il campo detriti, bersaglio molto più grande della nave stessa (1 miglio nautico contro 28 m di larghezza), sarebbe stato più efficace del sonar tradizionale.
Zone principali del campo detriti
Aree identificate durante la mappatura completa del 2010, realizzata con veicoli sottomarini autonomi (AUV), ROV e sonar ad alta risoluzione.
Cluster delle caldaie
Cinque caldaie della Sala Caldaie n. 1, in ghisa, si staccarono durante la disintegrazione e giacciono in un gruppo compatto vicino alla poppa. Segnano l'epicentro della rottura, 3.700 m più in alto.
"Hell's Kitchen"
Area cosparsa di porcellane rotte, pentole, padelle e utensili da cucina, fuoriusciti dalle cucine e sale ristorante situate nel punto di rottura della nave.
"Coal Fields"
Grande concentrazione di carbone fuoriuscito dai depositi quando lo scafo si spezzò. Il Titanic trasportava circa 6.000 tonnellate di carbone gallese.
Detriti della tuga (Deckhouse)
Scoperti nel 2010, includono la base del terzo fumaiolo e frammenti del fumaiolo stesso. La loro posizione, decentrata rispetto al resto, testimonia la violenza della rottura.
Campo bagagli (ovest della poppa)
Scoperto durante la quinta spedizione (1998): un'area a ovest della poppa contenente numerosi bagagli dei passeggeri.
Campo del Ristorante À la Carte
Area a sud della poppa, scoperta separatamente, ricca di resti del ristorante di prima classe, incluse bottiglie di champagne e stoviglie raffinate.
Catalogo degli artefatti documentati
Elenco dei principali oggetti identificati, avvistati o recuperati dal campo detriti (1987–2024)| Nome ▲ | Categoria ▲ | Anno ▲ | Stato ▲ | Descrizione | Provenienza |
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Cronologia delle spedizioni di recupero
Nove spedizioni al relitto dal 1987, condotte da RMS Titanic, Inc. in collaborazione con IFREMER, Istituto Shirshov, Woods Hole e altri partnerConservazione e deterioramento
Rusticle e batteri
I "rusticle" sono colonie di microrganismi che consumano il ferro, formando strutture simili a stalattiti che ricoprono quasi ogni superficie dello scafo. Il batterio Halomonas titanicae, scoperto al sito del relitto, sta consumando progressivamente la struttura. Il microbiologo Dr. Roy Cullimore stimò che i microbi avessero già consumato circa il 20% della prua nel 2004.
Cosa si è conservato e cosa no
Il materiale organico (tessuti, legno, resti umani) è stato il primo a scomparire, divorato dalla fauna abissale. I molluschi xilofagi Teredo hanno consumato i ponti in legno, lasciando tubi calcarei. La concia del cuoio ha protetto le scarpe dai batteri: coppie di scarpe sul fondale segnano i punti dove giacevano i corpi. Ceramiche, bronzo e ghisa sono i materiali meglio conservati. Le bottiglie di vetro sono sopravvissute grazie all'equalizzazione della pressione durante la discesa.
Fonti: RMS Titanic, Inc.. Encyclopedia Titanica. Woods Hole Oceanographic Institution. History Channel / Lone Wolf Documentary Group (2012). CBS News. PBS. The Washington Post. National Geographic. NOAA. LP3 Conservation / EverGreene Architectural Arts. Titanic: The Ship Magnificent (Beveridge). The Olympic-Class Ships (Chirnside).
