Aggiornamento del 03/09/2026 - Aggiunte due nuove testimonianze "Charlotte Collyer e Daisy Minahan"

CuriosiTanic

di Riccardo Rosi

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Mensa degli Ufficiali

Mensa degli Ufficiali

Grande Scalinata

Grande Scalinata

Palestra

Palestra

Sala Marconi

Sala Marconi

Plancia

Plancia

Navigating Bridge

Navigating Bridge

Quartieri degli Ufficiali

Quartieri degli Ufficiali

Alloggi del Capitano

Alloggi del Capitano

Sala Carte Nautiche

Sala Carte Nautiche

Motori degli Ascensori di Prima Classe

Motori degli Ascensori di Prima Classe

Tetto Rialzato della Lounge e Sala Lettura e Scrittura

Tetto Rialzato della Lounge e Sala Lettura e Scrittura

Condotto di Aerazione dei Motori e Serbatoi dell'Acqua

Condotto di Aerazione dei Motori e Serbatoi dell'Acqua

Sala Fumatori dei Macchinisti

Sala Fumatori dei Macchinisti

Soffitto Rialzato della Sala Fumatori di Prima Classe

Soffitto Rialzato della Sala Fumatori di Prima Classe

Ingresso della Seconda Classe

Ingresso della Seconda Classe

Ponte Lance (Boat Deck)

Il Ponte Lance del Titanic

Il ponte lance era il più alto tra i dieci ponti del Titanic e ospitava le sue scialuppe di salvataggio. Gran parte di questo ponte era accessibile ai passeggeri, che lo utilizzavano per passeggiare e per attività ricreative. Lungo buona parte della sua estensione, tuttavia, era interrotto da varie sovrastrutture, tra cui i rivestimenti dei condotti delle caldaie e dei macchinari e i tetti rialzati di diverse sale pubbliche di prima classe situate sul ponte sottostante. Qui si trovava la maggior parte dei sistemi di ventilazione della nave: grazie all’impiego di ventilatori “Sirocco”, l’area risultava relativamente sgombra rispetto ad altre navi dell’epoca, dove era comune vedere numerose prese d’aria. Mancavano inoltre i grandi condotti utilizzati per il tiraggio forzato presenti invece su unità come il Mauretania. Un’ampia superficie continua rivestita in pino giallo si estendeva lungo entrambi i lati della nave e attorno alla parte poppiera. Anche i tetti rialzati della sala di lettura e scrittura e della lounge di prima classe erano rivestiti nello stesso materiale e offrivano spazio per giochi all’aperto. Il ponte, costruito in teak, era suddiviso in quattro passeggiate separate: quella degli ufficiali, l’area di prima classe, quella dei macchinisti e quella di seconda classe. La maggior parte dello spazio era riservata ai passeggeri di prima, mentre una zona più ridotta a poppa era destinata alla seconda classe. Le aree degli ufficiali e dei macchinisti erano riservate; Grazie alla sua altezza sul livello del mare, offriva una visuale dominante in tutte le direzioni ed era quindi il luogo ideale per il ponte di navigazione e la timoniera, situati all’estremità prodiera. Qui si trovava anche la sovrastruttura che ospitava la sala carteggio, gli alloggi degli ufficiali, i locali Marconi, sei cabine di prima classe, la palestra e l’ingresso prodiero di prima classe. Altre strutture, alcune attorno alle basi dei fumaioli, ospitavano la mensa ufficiali, i serbatoi dell’acqua, la sala fumatori dei macchinisti e l’ingresso prodiero di seconda classe. Sul ponte erano inoltre presenti i lucernari delle due cupole delle scalinate di prima classe, i condotti di luce e ventilazione delle sale macchine, la piattaforma della bussola, i rivestimenti dei motori alternativi e della turbina, una dispensa, la mensa ufficiali e la sala fumatori dei macchinisti.

Ponte di navigazione

All’estremità prodiera del ponte lance si trovava il ponte di navigazione, situato a circa 60 metri dalla prua. Il suo riparo, largo circa 8 metri e alto quasi 2 metri e mezzo rispetto al livello del ponte, era costruito interamente in legno per evitare interferenze con la bussola magnetica. Paratie e tetto erano in pino giallo con tavole a incastro, mentre l’esterno era rivestito in teak dipinto di bianco. Subito a poppa si trovava la timoneria. I due ambienti sono spesso confusi, ma avevano funzioni diverse. Sebbene fosse possibile governare la nave da entrambi, i telegrafi di macchina e quelli di manovra si trovavano nel riparo del ponte di navigazione, aperto verso le ali laterali. Per questo veniva utilizzato durante le manovre in acque ristrette o sotto la guida di un pilota, mentre la timoneria era impiegata durante la navigazione in mare aperto. La parte frontale del ponte di navigazione era dotata di nove finestre in teak (circa 1 metro × 70 cm), con dimensioni analoghe anche sui lati. Quelle anteriori avevano imposte da tempesta interne con oblò circolari. I lati erano aperti per garantire passaggio e visibilità, ma potevano essere chiusi in caso di maltempo con pannelli mobili inseriti in supporti di ottone. Al centro si trovava una chiesuola con bussola e, subito dietro, uno dei tre timoni della nave. Ai lati erano disposti cinque grandi telegrafi in ottone, per comunicare con sala macchine e ponte di attracco (docking bridge), situato sul rotondo di poppa. Sulla paratia anteriore erano collocati l’indicatore dell’angolo del timone e quello di rotta. Una corda permetteva di azionare la campana di guardia esterna, mentre sotto le finestre si trovavano i comandi dei fischietti. Anche i comandi delle porte stagne erano situati in quest’area, sebbene la posizione esatta non sia nota. All’esterno, il parapetto prodiero delle ali era in acciaio rinforzato, con una piattaforma di osservazione interna in teak per gli ufficiali. Alle estremità delle ali di comando si trovavano le cabine laterali, piccoli ripari con finestre scorrevoli e accesso ai fanali esterni delle luci di navigazione. Sui tetti erano montate lampade Morse e all’interno si trovavano anche comandi dei fischietti e custodie per binocoli.

Timoniera

La timoniera occupava la parte anteriore della sovrastruttura degli alloggi ufficiali. Come il ponte di navigazione, era costruita in legno per non interferire con la bussola. Pur priva dei telegrafi di macchina, rappresentava il principale centro di controllo durante la navigazione in mare aperto. Qui convergevano quattro delle sei linee telefoniche di bordo e si trovava il telemotore, collegato al timone del ponte di navigazione. La paratia anteriore, era dotata di cinque finestre frontali e due laterali. Dopo il tramonto, tutte le finestre venivano oscurate per preservare la visione notturna degli ufficiali, fondamentale per la navigazione. Ogni fonte luminosa a prua veniva schermata per evitare abbagliamenti. Sotto il timone era presente una piattaforma rialzata in teak con tappeti di cocco antiscivolo. Il pavimento era rivestito in linoleum, probabilmente a motivo rosso e bianco. Sulla paratia posteriore si trovavano il sistema telefonico, un orologio Magneta e un barometro aneroide (uno strumento che fornisce la misura della pressione atmosferica fondandosi sulle modificazioni che, per le variazioni della pressione, subisce un recipiente metallico a forma di tubo ricurvo nel cui interno sia stata estremamente rarefatta l’aria), oltre ad armadietti per strumenti e attrezzature. Porte posteriori conducevano alla navigating room, alla sala carteggi, agli alloggi del comandante e quelli degli ufficiali.

Alloggi degli ufficiali e locali Marconi

La cabina del capo ufficiale si trovava sul lato prodiero sinistro ed era la seconda più grande dopo quella del comandante. Era rifinita in mogano, con pareti superiori smaltate bianche e arredi di qualità superiore. Le altre cabine avevano finiture simili e includevano letti con cassetti, armadi, lavabo richiudibili e riscaldatori elettrici. Gli ufficiali subalterni disponevano di comò con secretaire, mentre i senior avevano scrivanie più ampie. I locali Marconi erano situati verso poppa e comprendevano tre ambienti distinti: la silent room (insonorizzata), la sala operativa e la cabina dei marconisti. Quest’ultima era illuminata anche da un lucernario ed era dotata di cuccette sovrapposte. Nella stessa area si trovavano anche la sala fumatori degli ufficiali, una dispensa e i bagni.

Ingresso di prima classe

L’ingresso di prima classe era una galleria affacciata sul grande scalone, ampia circa 15 × 10 metri. Era illuminata da undici finestre ad arco e arredata con divani, poltrone e un pianoforte Steinway. Il soffitto bianco con travi decorative era illuminato da 34 plafoniere, mentre il pavimento era in linoleum a motivo bianco e nero. La cupola ovale centrale, in vetro smerigliato, lasciava filtrare luce naturale di giorno ma non era retroilluminata durante la notte.

Palestra

Accanto all’ingresso di prima classe, sul lato destro, si trovava la palestra, accessibile gratuitamente in orari stabiliti. Era illuminata da lampade e da sette finestre ad arco. L’ambiente, smaltato in bianco con dettagli in quercia, ospitava sia attrezzature tradizionali sia macchine elettriche fornite da aziende tedesche e britanniche. Tra queste vi erano dispositivi per massaggi, rotazione del tronco, simulazione dell’equitazione e misurazione dell’altezza. Erano presenti anche biciclette da gara collegate a un indicatore di velocità, un sacco da pugilato, un vogatore e macchinari per l’allenamento con pesi.

Tetto rialzato e torre della bussola

A centro nave si trovava un tetto rialzato con finestre verticali che illuminava gli ambienti sottostanti. Qui poggiavano anche le scale che conducevano alla piattaforma della bussola. La torretta della bussola era collocata in una posizione studiata per ridurre interferenze magnetiche. La bussola e la piattaforma non sono state ritrovate nel relitto, ma la struttura di supporto è ancora visibile.

Sovrastrutture e sala macchine

Presso il fumaiolo n. 3 si trovava la mensa ufficiali con dispensa collegata ai ponti inferiori.  Il rivestimento della sala macchine fungeva da grande condotto di ventilazione e includeva locali serbatoi e una sala fumatori per i macchinisti. I serbatoi garantivano la pressione dell’acqua nei sistemi di bordo.

Ingresso di seconda classe

All’estremità poppiera si trovava l’ingresso di seconda classe, con foyer in quercia e pavimento in linoleum. Era collegato ai ponti inferiori tramite scala e ascensore.

Fonti: The Ship Builder. A Ship Magnificent. Encyclopedia Titanica.

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