L’automobile del Titanic era davvero una Renault Type CB? La storia potrebbe essere diversa da come l’abbiamo sempre immaginata
Per decenni una delle immagini più iconiche legate al Titanic è stata quella dell’automobile conservata nella stiva del transatlantico. La sua fama è esplosa definitivamente nel 1997 grazie al film di James Cameron, dove una splendida Renault diventa lo sfondo di una delle scene più celebri della storia del cinema. Da allora, nell’immaginario collettivo, quella vettura è diventata “l’automobile del Titanic”.
Ma la realtà storica è molto più complessa.
Le fonti disponibili raccontano infatti una storia diversa da quella comunemente accettata e mostrano come, nel tempo, una ricostruzione plausibile sia stata spesso presentata come un fatto accertato.
L’unica automobile trasportata dal Titanic

Tra i passeggeri di prima classe che salirono a bordo del Titanic il 10 aprile 1912 a Southampton vi era l’imprenditore americano William Ernest Carter. Durante un soggiorno in Europa aveva acquistato una nuova automobile Renault e aveva deciso di farla spedire negli Stati Uniti insieme a lui sul viaggio inaugurale del transatlantico. Dopo il naufragio, Carter incluse la vettura nella documentazione presentata per ottenere il risarcimento dei beni perduti. Il valore dichiarato era di circa 5.000 dollari (circa 170.000 euro odierni), una somma estremamente elevata per l’epoca, sufficiente a collocare quell’automobile tra gli oggetti più costosi trasportati sulla nave.
Ed è proprio analizzando questi documenti che emerge uno degli aspetti più interessanti della vicenda.
Cosa dicono realmente i documenti?
La documentazione conservata identifica chiaramente l’automobile come una Renault da 35 cavalli. Tuttavia, nessun documento ufficiale riporta il modello preciso della vettura.
- Non compare il nome “Type CB”.
- Non viene mai utilizzata la denominazione “Coupé de Ville”.
- Non sono note fotografie dell’automobile appartenuta a William Carter e non è stato ritrovato alcun numero di telaio che possa consentirne un’identificazione definitiva.
In altre parole, sappiamo con certezza il costruttore e la potenza del veicolo, ma non possiamo stabilire con assoluta sicurezza quale fosse la versione esatta imbarcata sul Titanic.
Come è nata l’identificazione con la Renault Type CB?
Nel corso del Novecento diversi autori hanno cercato di ricostruire quale potesse essere il modello acquistato da Carter. Tra le varie ipotesi, la Renault Type CB Coupé de Ville è progressivamente diventata quella più convincente e, con il passare degli anni, è stata spesso considerata come un dato acquisito.
Il passaggio decisivo arrivò però con il film di James Cameron.
Per realizzare una ricostruzione credibile, la produzione utilizzò le migliori informazioni disponibili all’epoca, scegliendo di ricreare proprio una Renault Type CB Coupé de Ville. La straordinaria popolarità del film contribuì a fissare quell’immagine nella memoria collettiva, tanto che milioni di persone finirono per identificare automaticamente quella vettura con l’automobile realmente trasportata dal Titanic.
Le osservazioni di Don Lynch

Tra coloro che hanno invitato a mantenere un approccio più prudente vi è Don Lynch, uno dei massimi studiosi del Titanic, autore di numerose pubblicazioni e consulente storico dello stesso James Cameron. Secondo Lynch, le fonti oggi disponibili non consentono di affermare con certezza assoluta che la vettura fosse proprio una Renault Type CB Coupé de Ville. L’ipotesi resta certamente credibile e compatibile con la documentazione esistente, ma non può essere considerata una conclusione definitiva. Esiste infatti la possibilità che Carter avesse acquistato un’altra variante Renault da 35 cavalli prodotta nello stesso periodo.
È una distinzione importante: plausibile non significa dimostrato.
L’automobile era davvero visibile durante la traversata?

Un altro elemento spesso influenzato dall’immaginario cinematografico riguarda la collocazione dell’automobile durante il viaggio. Nel film la vettura appare perfettamente accessibile all’interno della nave, pronta a essere utilizzata come ambientazione della celebre scena tra Jack e Rose. Le pratiche adottate all’inizio del Novecento raccontano però una realtà probabilmente diversa. Le automobili destinate ad attraversare l’Atlantico venivano normalmente protette all’interno di robuste casse di legno costruite appositamente per evitare danni causati dal movimento della nave, dall’umidità e dagli urti durante il trasporto.

Se anche la Renault di Carter fosse stata imballata seguendo questa procedura, sarebbe rimasta completamente racchiusa nella sua struttura protettiva per tutta la durata della traversata, risultando di fatto non accessibile ai passeggeri. Anche sotto questo aspetto, il film ha privilegiato le esigenze narrative rispetto alla rigorosa ricostruzione storica.
Che cosa ne rimane oggi?
A oltre un secolo dal naufragio, l’automobile dovrebbe trovarsi ancora sul fondale dell’Atlantico settentrionale, a circa 3.800 metri di profondità. Nel corso delle spedizioni effettuate sul relitto sono stati individuati alcuni elementi metallici che potrebbero appartenere all’automobile trasportata dal Titanic.
Tuttavia, le condizioni estreme dell’ambiente sottomarino e il lungo periodo trascorso sul fondo rendono estremamente difficile stabilire con certezza se quei resti appartengano realmente alla Renault di William Carter. Dopo più di cento anni, gran parte della struttura originaria sarebbe infatti ormai gravemente deteriorata dalla corrosione e dall’azione dei microrganismi presenti sul relitto.
Un mistero ancora aperto

La vicenda dell’automobile del Titanic rappresenta uno degli esempi più interessanti di come si costruiscono, e talvolta si consolidano, alcune convinzioni storiche. Un elemento è certo: William Ernest Carter trasportava sul Titanic una Renault da 35 cavalli. Molto meno certa è invece l’identificazione del modello preciso. La Renault Type CB Coupé de Ville continua a essere l’ipotesi più accreditata, ma le prove oggi disponibili non consentono ancora di trasformarla in una certezza storica.
Per chi studia il Titanic, questa differenza è fondamentale. La ricerca storica non consiste nel confermare ciò che tutti credono, ma nel distinguere continuamente i fatti documentati dalle ricostruzioni più probabili.
Finché non emergeranno nuovi documenti o elementi in grado di identificare con precisione la vettura di William Carter, l’automobile del Titanic continuerà a essere uno dei piccoli, affascinanti enigmi ancora irrisolti legati al più celebre transatlantico della storia.
